Sole, Cute e Melanoma: quali novità?

10-05-2011 10:45:34


Un importantissimo contributo alla ricerca dermatologica dal Convegno SOLE, CUTE E MELANOMA: QUALI NOVITA’? che si terrà oggi presso il Centro Congressi Hotel San Luca di Battipaglia.

Si svolgerà oggi presso il Centro Congressi Hotel San Luca di Battipaglia un importantissimo convegno dal titolo SOLE, CUTE E MELANOMA: QUALI NOVITA’? un appuntamento fondamentale per un aggiornamento professionale ed uno scambio di esperienze tra i vari specialisti. Il Convegno è stato accreditato presso il Ministero della Salute per Medici e Farmacisti secondo il Programma Nazionale per la Formazione degli Operatori nella Sanità (E.C.M.) 
Parteciperanno al Convegno il Dr. Giovanni Santomauro Sindaco di Battipaglia, il Dr. Antonio Lucchetti Direttore dell’ASL 65 SALERNO, il Prof. Bruno Ravera Presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia di Salerno, specialisti di fama nazionale si alterneranno negli interventi: il Prof. Rocco Alfredo Satriano della Seconda Università di Napoli, il Dott. Leonardo Bosco del Centro Biomedical di Battipaglia, il Dott. Cosimo Fasulo della Facos Innovation di Olevano sul Tusciano, il Dott. Tommaso Fabrizio Direttore dell’U.O.C. Chirurgia Plastica IRCCS-CROB di Potenza, il Prof. Gaetano De Rosa Direttore dell’Anatomia Patologia Università Federico II di Napoli ed il Dott. Michele Aieta Direttore U.O.C. Oncologia Medica IRCCS-CROB Potenza. Modererà il convegno il giornalista Dott. Carmine Galdi.

Abbiamo chiesto al Prof. Rocco Alfredo Satriano della Seconda Università di Napoli, relatore del convegno, di illustrarci i temi trattati nel congresso: < I Melanomi colpiscono particolarmente persone tra i 30 e i 60 anni. Ogni anno in Italia si scoprono 12 nuovi casi di melanoma su 100.000 persone. I melanomi sono più frequenti nei soggetti con carnagione chiara, capelli rossi/biondi, occhi chiari, che si scottano facilmente al sole e non si abbronzano mai o con molta difficoltà. Molto spesso i pazienti con melanoma raccontano di essersi ustionati ripetutamente al sole in età infantile o adolescenziale. Si ritiene che l’insorgenza del melanoma sia correlata ad un’esposizione solare intensa, intermittente, in aree cutanee abitualmente non fotoesposte.

Altri fattori di rischio sono: la familiarità (da cui l’importanza delle ricerche genetiche), la presenza di nevi congeniti di grandi dimensioni (superiori a 20 cm), la presenza di numerosissimi nevi (superiori a 30), la presenza di nevi irregolari “atipici” (superiori a 3).
I melanomi colpiscono qualunque area cutanea- continua il Prof. Satriano - particolarmente il tronco nei maschi e le gambe nelle donne. Le lesioni del melanoma sono macchie più o meno rilevate, quasi sempre marrone-scuro, con caratteristiche ben riconoscibili da un dermatologo. Il sospetto diagnostico viene confermato dall’uso di particolari apparecchiature che consentono l’ingrandimento delle lesioni e l’analisi della loro struttura: dermatoscopi e videomicroscopi. La diagnosi definitiva viene formulata con l’esame istopatologico, che viene eseguito sulla lesione opportunamente asportata>>.

Al Dr. Bosco, Dermatologo del Centro BIOMEDICAL di Battipaglia chiediamo quali sono i segnali d’allarme?
 
Cosa si deve fare per prevenire l’insorgenza e per riconoscere precocemente i carcinomi e melanomi?
UN DECALOGO SEMPLICE MA EFFICACE:
1. Conoscere bene la propria pelle, soprattutto le sue reazioni all’esposizione solare.
2. Conoscere la storia di eventuali tumori maligni della pelle nella propria famiglia.
3. Evitare di esporsi al sole nelle ore più calde (dalle 11 alle 16). L’educazione ad una corretta esposizione solare deve cominciare già nell’infanzia.
4. Proteggersi dal sole, come consiglia il dermatologo, anche usando prodotti con fattori di protezione adeguati sin da bambini.
5. Controllare regolarmente la propria cute: è noto che il primo sospetto di tumore viene segnalato dal paziente stesso.
6. Se si notano delle lesioni cutanee nuove, che non tendono a scomparire, ricorrere al consulto del medico di famiglia e del dermatologo.
7. Se si notano dei cambiamenti di lesioni preesistenti, ad esempio un “nevo” che continua a crescere, ricorrere al consulto del medico e del dermatologo.
8. Se si hanno molti nei oppure nevi congeniti di dimensioni superiori ai 10 mm farsi visitare dal dermatologo, con la periodicità che verrà consigliata.
9. Le persone che hanno già avuto un melanoma corrono un rischio più elevato di svilupparne altri e perciò devono sottoporsi a controlli regolari.
10. La fotoprotezione deve essere particolarmente accurata nelle persone che hanno sofferto di cheratosi solari, carcinomi e melanomi.

Ancora una volta torna alla ribalta l’importanza della prevenzione, questo vale in qualsiasi tumore ma ancora di più per i tumori maligni della cute come il Melanoma.

 
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