Attenzione alle macchie insolite della pelle

03-06-2006 10:20:21
Un importantissimo contributo alla ricerca dermatologica all’81° Congresso SIDeMaST di Torino dal Centro Biomedical di Battipaglia.
 
Si sta svolgendo in questi giorni (dal 31 Maggio al 3 Giugno 2006), presso il Centro Congressi Lingotto di Torino, l’81° congresso di Dermatologia della SIDeMaST Società Italiana di Dermatologia Medica Chirurgica Estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse. Sicuramente il congresso più importante per i dermatologi italiani, appuntamento fondamentale per un aggiornamento professionale ed uno scambio di esperienze tra i vari specialisti. In occasione del congresso un importantissimo lavoro è stato presentato dai Dermatologi Dott. Leonardo Bosco e Prof. Rocco Alfredo Satriano insieme al Dott. Cosimo Fasulo Specialista in Scienze e Tecnologie Cosmetiche del Centro Medico di Dermatologia BIOMEDICAL di Battipaglia. Il titolo del lavoro è stato:  MELANOMI CLINICAMENTE INSOLITI. 

Abbiamo chiesto al Dermatologo Leonardo Bosco di parlarci dell’inedito lavoro:
I Melanomi colpiscono particolarmente persone tra i 30 e i 60 anni. Ogni anno in Italia si scoprono 12 nuovi casi di melanoma su 100.000 persone. I melanomi sono più frequenti nei soggetti con carnagione chiara, capelli rossi/biondi, occhi chiari, che si scottano facilmente al sole e non si abbronzano mai o con molta difficoltà. Molto spesso i pazienti con melanoma raccontano di essersi ustionati ripetutamente al sole in età infantile o adolescenziale. Si ritiene che l’insorgenza del melanoma sia correlata ad un’esposizione solare intensa, ma intermittente in aree cutanee abitualmente non fotoesposte.

Altri fattori di rischio sono: la familiarità (da cui l’importanza delle ricerche genetiche), la presenza di nevi congeniti di grandi dimensioni (superiori a 20 cm), la presenza di numerosissimi nevi (superiori a 30), la presenza di nevi irregolari “atipici” (superiori a 3).
I melanomi colpiscono qualunque area cutanea- continua il Dott. Bosco -particolarmente il tronco nei maschi e le gambe nelle donne. Le lesioni del melanoma sono macchie più o meno rilevate, quasi sempre marrone-scuro, con caratteristiche ben riconoscibili da un dermatologo. Il sospetto diagnostico viene confermato dall’uso di particolari apparecchiature che consentono l’ingrandimento delle lesioni e l’analisi della loro struttura: dermatoscopi e videomicroscopi. La diagnosi definitiva viene formulata con l’esame istopatologico, che viene eseguito sulla lesione opportunamente asportata>>.
<l’esperienza dell’operatore e 2) l’esame istologico della lesione. Infatti, il melanoma si manifesta quasi sempre con caratteristiche cliniche tali che ne consentono una diagnosi agevole. Esistono tuttavia delle circostanze nelle quali tale neoplasia assume delle fattezze così anomale che anche sospettarla diventa difficile, come nel caso in cui il melanoma simulava il nevo di Meyerson, una neoplasia vascolare, un linfoma della cute, un carcinoma spinocellulare acrale, ecc.

In tutti i casi presentati l’esame istologico diventa fondamentale per cui bisogna asportare prima possibile la lesione nevica ed a volte basta un semplicissimo intervento ambulatoriale.>>
Chiediamo al Prof. Satriano Docente della Seconda Università di Napoli e collaboratore del Centro Biomedical su cosa insorgono i melanomi e quali sono i segnali d’allarme?

Cosa si deve fare per prevenire l’insorgenza e per riconoscere precocemente i carcinomi e melanomi?
UN DECALOGO SEMPLICE MA EFFICACE:
1. Conoscere bene la propria pelle, soprattutto le sue reazioni all’esposizione solare.
2. Conoscere la storia di eventuali tumori maligni della pelle nella propria famiglia.
3. Evitare di esporsi al sole nelle ore più calde (dalle 11 alle 16). L’educazione ad una corretta esposizione solare deve cominciare già nell’infanzia.
4. Proteggersi dal sole, come consiglia il dermatologo, anche usando prodotti con fattori di protezione adeguati sin da bambini.
5. Controllare regolarmente la propria cute: è noto che il primo sospetto di tumore viene segnalato dal paziente stesso.
6. Se si notano delle lesioni cutanee nuove, che non tendono a scomparire, ricorrere al consulto del medico di famiglia e del dermatologo.
7. Se si notano dei cambiamenti di lesioni preesistenti, ad esempio un “nevo” che continua a crescere, ricorrere al consulto del medico e del dermatologo.
8. Se si hanno molti nei oppure nevi congeniti di dimensioni superiori ai 10 mm farsi visitare dal dermatologo, con la periodicità che verrà consigliata.
9. Le persone che hanno già avuto un melanoma corrono un rischio più elevato di svilupparne altri e perciò devono sottoporsi a controlli regolari.
10. La fotoprotezione deve essere particolarmente accurata nelle persone che hanno sofferto di cheratosi solari, carcinomi e melanomi.

Ancora una volta torna alla ribalta l’importanza della prevenzione, questo vale in qualsiasi tumore ma ancora di più per i tumori maligni della cute come il Melanoma.
Agli specialisti del centro Biomedical i nostri complimenti.